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lunedì 28 maggio 2012

Che barba, che noia!

Non vi immaginate quanto io non voglia scrivere questo post: è qualcosa come due settimane, facciamo un mese va!, che mi dico che sarebbe anche l'ora di informarvi.
Il fattaccio è che tra una settimana ce ne ritorniamo in Italia, con valige stracariche, pacchi spediti via nave e tutto il corredo di baci e abbracci agli amici e addii temporanei a strade e localini frequentati in tutto questo tempo.
A dire il vero per un soggiorno che sarebbe dovuto durare sei mesi e che poi si è prolungato in un anno non ci sarebbe da lamentarsi, il problema è che a parte parenti e amici, il prosciutto e la schiacciata, a noi dell'Italia ci manca davvero poco. Facciamo niente.
In questo anno mi sono trasformata in un procione: esco alle due di notte vestita come mi capita, spavento i commessi dei kombini mentre arraffo qualche schifezza dagli scaffali e mi rintano di nuovo a casa magari allungando un po la strada per passare in un vicolino ancora inesplorato. Ormai con Matteo conosciamo tutti i poveri commessi di Denny's che fanno il turno notturno e abbiamo ingurgitato più pancake di un americano medio.
In questo anno poi ci sono sorte manie da otaku, Matteo ha iniziato a sbavare seriamente tutte le volte che guarda le action figure della Figma, io mi sono presa una cotta per i lavoratori stradali giapponesi e per le cabine telefoniche che non manco mai di immortalare e da vera coppietta condividiamo un amore folle per Kyari Pamyu Pamyu (voi non lo sapete ma questa donna un giorno governerà il mondo).
Tremo al pensiero dei lavori stradali interminabili italioti e al coprifuoco che impone che dopo le nove non esistano supermercati aperti per i poveri cretini che per un motivo o per l'altro hanno bisogno di procacciarsi del cibo. Tremo per tutti quei cretini che so che al mio ritorno mi chiederanno quanto sono stata male in "Cina" e mi faranno una delle classiche battutine, salaci secondo loro, del genere "Via, ma non sei contenta di essere ritornata? Ora ti si fa noi qualcosa di buono da mangiare!". Non ho ancora capito per quale motivo sia perseguibile penalmente uccidere questi idioti con un sacchetto della Coop.
Detto questo, siamo delle persone distrutte…almeno fino a quando Matteo non ha trovato un paio di video che sono fortemente convinta mi salveranno la vita un tot di volte dopo il ritorno, e che soprattutto la salveranno ai sopra citati cretini.

 p.s. trattasi delle ballerine di Kyari Pamyu Pamyu e vi dico subito che se vi siete innamorati come me di quella in viola, è un ragazzino!
 Detto questo vi assicuro che anche dopo il ritorno continuerò a postare un bel po di roba, molto probabilmente molta di più di quella che avete visto finora…perché sono pigra e negli ultimi mesi ho deciso di godermi tutto il tempo a disposizione quindi un sacco di materiale mi si è accumulato nell'hard disk.  Molto probabilmente non riuscirò a smaltirlo tutto per un bel po di tempo, ci sta che faccia in tempo a ritornare in Giappone prima che questo accada.
ブログのポストが日本語でも書きましょ!確かにたくさんの間違いする。でも、友達に日本語で書いたほうがいいと言われたから。みなさんこのために今から私たちの愛あまりを直しておねがいします!
あと一週間。。。こんどの月曜日マッテオとイタリアに帰る。。。たくさん事をしたい、見たい、食べたいけど時間がない。
今年日本の生活に慣れた。午前二時にコンビニへ行って、メトロに乗って、なっとを食べて、RoobikHouseの友達と楽しんで。。。ソッリソのスタフも本当に優しかった。もらったのプレセントが確かにイタリアで使います!イタリアに帰ったら寂しそう!
みなさんありがとうございました! また来年ね!

giovedì 9 febbraio 2012

Tabaccheria La stazione Donoratico

"C'è stato un periodo sotto Natale in cui la presenza dell'Italia in Giappone è aumentata esponenzialmente. Tutto ciò si deve ad un uomo e al suo tabaccaio di fiducia"


Nel periodo Natale/Capodanno i nostri hanno deciso di venirci a trovare. Da quando i biglietti sono stati acquistati non c'è stato giorno in cui le conversazioni sul web non fossero farcite con "ma il miele di zio te lo porto?", "quante scatole di Oki vuoi, una o due?", ho aspettato il momento con ansia, facendo il conto alla rovescia, l'Oki mi mancava!
Arriva il grande giorno, baci abbracci e genitori rintontiti dal viaggio.
Inizia un tour de force tra templi, quartieri zipilli di gente alla disperata ricerca del regalo perfetto per il proprio cane e molto altro ma, ad un certo punto arriva. Il momento in cui mio padre in un café tranquillo mi spiega la sua missione, il vero motivo della sua venuta in questo paese ai confini delle cartine europee. In sostanza la cosa è questa:

"Deh, te lo ricordi il tabaccaio della stazione? L'altro giorno ci sono passato e gli ho detto che venivo qua a trovarti. Allora lui mi ha dato l'accendino con il nome del tabacchino scritto sopra e mi ha chiesto se gli potevo fare una foto qua a Tokyo".

Potete capire bene che a quel punto io ho sentito la missione di mio padre come la mia, come se il tabaccaio in persona me l'avesse affidata. E non ci inimica mai il proprio tabaccaio di fiducia, sia mai che mentre sei di corsa per prendere il treno scopri che la macchinetta della stazione è guasta, cosa fai? Devi andare dal tabaccaio. E se quello ha gente? Sono anni che fai avanti e indietro, tuo padre ci compra il giornale tutte le mattine, basta un cenno, ti allunga il biglietto alla spicciola che poi passa babbo più tardi. Ma se si ricordasse all'ultimo secondo di quella volta in cui ti aveva chiesto quel piccolo favore riguardo ad un accendino e una foto? Potrebbe far finta di niente, non notare studiatamente il tuo trolley e magari tirare per le lunghe la conversazione con il cliente prima di te.
L'amicizia del tabaccaio è cosa ricercata e preziosa.
E' per questo che ci siamo adoperati nella nostra missione, non senza qualche rimprovero bonario da parte di mia madre circa la nostra presunta mancanza di buon gusto: "Via, siamo ad un tempio bellissimo e ve ne venite fuori con il tabacchi della stazione di Donoratico! Io guarda...non vi capisco!"
Le foto sono tante, ma la mia preferita in assoluto è questa qua, spero la apprezzerete tanto quanto noi abbiamo sghignazzato a farla.
E adesso che avete sentito la magica avventura di come un piccolo accendino giallo con la scritta "Tabacchi La stazione Donoratico" e il disegnino di un treno, dopo un viaggio lungo centinaia di chilometri sia riuscito a compiere il proprio fato me ne posso anche andare a letto!

P.s. il personaggio nella foto, quello disegnato non mio padre!, è Hattori-kun, ninja dell'anime omonimo e maschera dell'Amico in 20th Century Boys.



lunedì 5 settembre 2011

1000! Ma non avete altro da fare?!

Il blog ha raggiunto quota mille (e tre) visite!
Un grazie piagnucoloso a tutti quanti, voi che ogni tanto commentate e si dai, anche a voi che lurkate gioiosamente!
Quando ho iniziato il blog all'inizio di questo viaggio ero un po' scettica lo devo ammettere, un po' perché non credevo di avere tanta costanza e soprattutto perché non credevo che avrebbe interessato così tanta gente, ma sono andata avanti anche solo per poter condividere una parte delle mie giornate con le persone più vicine a me che sapevo avrebbero apprezzato lo sforzo (e lo smazzamento di mettere insieme tutto il materiale, ma diciamocelo, è meglio scrivere un solo post o chiamare via skype tutti ripetendo all'infinito le solite tre cretinate che hai fatto?)
Paradossalmente creando un blog in uno spazio virtuale che finora non mi aveva mai dato un reale feedback ho conosciuto e avuto modo di parlare con persone che non avrei mai incontrato altrimenti, e che spero di poter vedere realmente a breve (non mi sono dimenticata del raid al museo Gibli UnGiapponetuttoMio!).
Ho poi scoperto un tratto interessante dell'essere italiana in Giappone (oltre al fatto che ti chiedono subito se conosci Girolamo Panzetta intendo): il peculiare aggregarsi dei vari studenti/lavoratori/cittadini italiani residenti in Giappone attraverso blog, twitter, facebook ecc...
E' un po' come un'associazione mafiosa senza illeciti, una grande 'famiglia legata da interessi' in questo caso visti come passioni e non come tornaconto, ma sempre mafia è: vieni raggiunto nei modi più disparati, attraverso link comparsi su chissà quale pagina spersa nei migliaia di tera del web, commenti lasciati eoni di anni prima su blog ormai chiusi ecc...se non sa di caccia all'uomo questa!
Accorciando la manfrina (avrei tanta voglia di scrivere un bel BAZINGA!!! a lettere cubitali, ma non lo farò) e risparmiandomi dal distruggere la mia immagine per sempre agli occhi del mondo, riassumo con un: ma lo sapete che mi ha fatto davvero molto piacere tutto ciò?
Ecco l'ho detto e qui finisco.

p.s.angolo del colesterolo quindi potete anche saltarlo, non vi perderete niente, sempre che non siate le dirette interessate: un grazie in particolare a GiapponeMonAmour e UnGiapponetuttoMio, anche solo per avere più e più volte risposto ai miei commenti e aver dimostrato interesse verso quello che scrivevo.

nota1: immagine tratta dal video "Can't stop feeling" dei Franz Ferdinand
nota2: solo per voi vi propongo il video musicale più brutto della storia dell'umanità, giusto perché voglio festeggiare!


venerdì 15 luglio 2011

Un comune venerdì sera a Tokyo

Finalmente è arrivato il weekend!
La settimana è stata lunga e impegnativa, non abbiamo fatto altro che trascinarci sudanti verso scuola ogni giorno per poi ritornare nel nostro appartamento che, causa voglia inesistente di fare un po' di ordine, sembra sempre più l'accampamento di un campo di battaglia.
Essendo finita la stagione delle piogge l'umidità è diminuita di un poco ma al suo posto c'è un sole che non perdona i poveri sfortunati che hanno l'ardire di mettere il naso fuori di casa. Tutto ciò non sembra toccare minimamente il gentil sesso nipponico: donne che sembrano appena uscite da una seduta intensiva di beauty farm ti passano accanto fresche come rose mentre tu sei appena presentabile nonostante la doccia ghiacciata fatta appena cinque minuti prima. Come novelle kamikaze esse si proteggono dall'abbronzatura inevitabile con un look da uomo invisibile, manicotti lunghissimi per coprire le braccia, calze nere per le gambe, cappellino con visiera oscurante nel caso di tratti in bici e per le più estreme (giuro su tutto il panteon cristiano, indù, buddista, pastafariano ecc...) maschera nera totale. Se invece ti capita di incontrarne una con il solo parasole ti sembra al confronto così umana e simile a te che ti verrebbe da abbracciarla.
Considerando poi che lo scoprire le spalle qui in Giappone non è visto proprio come il massimo dell'educazione provare a mettere una semplice, comoda e fresca canottiera diventa una sfida con te stessa, da una parte la razionalità che ti dice che è cosa buona e giusta non volersi infilare pure la maglietta a tre quarti con questo caldo ignobile, dall'altra il disagio di trovarsi in una carrozza della metropolitana e notare di essere l'unica a spalle scoperte.
Non mi metterò poi certo a descrivere l'imbarazzo nello scoprire di essere non solo l'unica con le spalle scoperte, ma pure l'unica a sudare (vedi anche essere umana), evidentemente le donne giapponesi non solo sono in parte divine ma hanno pure un controllo di ferro sulle proprie ghiandole sudorifere.
Ma non stiamo qua a piangere sul sudore versato via! Ci sono tante meraviglie da vedere, anche se non si è propriamente delle semi-dee ondulanti su tacchi stratosferici.
Una delle sopra menzionate meraviglie è il cafè Zenon, situato a Kichijoji e proprietà di Tsukasa Hojo, disegnatore di City Hunter, Occhi di gatto ecc...

A farci scoprire questo cafè sono stati Jean David Morvan e Walter Pezzali, che hanno passato con noi la serata e hanno dato buoni consigli a Matteo per il lavoro.
C'è stato un momento di inquietudine nel locale quando una scossa di terremoto brevissima ma abbastanza violenta ha scosso la città, tutti in sala si sono zittiti guardando come per istinto verso il soffitto come per controllare qualcosa e la tensione dei giapponesi si è in qualche modo comunicata anche a noi. Una scossa che sarebbe passata inosservata solo cinque mesi fa come ci ha spiegato Walter, che vive qua ormai da dieci anni, ma che ora fa drizzare le orecchie anche ai più calmi.


Finita la serata abbiamo sperimentato la "gioia" di un ritorno in metropolitana il venerdì sera a Tokyo .
Lascio a voi il giudizio finale


P.s. qualcuno mi fa il favore di spiegarmi PERCHE' ha un senso per i giapponesi se c'è un uomo con un copricapo dall'inconfondibile forma a pubblicizzare una bevanda energetica? Pensiamo ai bambini!!!


lunedì 4 luglio 2011

scusa, scusi

Dopo aver visto questo programma in tv oggi, la mia paura di accendere la televisione e di beccarmi la pubblicità di Luigi Marra con annesse italichemanze arcureggianti e regimi vari, si è fatta veramente concreta.

Della serie "etaria" brrr


mercoledì 29 giugno 2011

Le gioie del cibo giapponese

Tre giorni di nullafacenza ci sono passati sopra senza che succedesse granchè.
I fatti salienti si possono tutti riassumere in brevi punti:
-abbiamo risolto le gioie (vedi anche: dolori) di un letto alla giapponese
-incontrato Davide dell'utilissimo sito Go Go Nihon (http://gogonihon.com/guida-scuola-giappone/Pagina_principale)
-chiamato Carmine-san, proprietario della catena di ristoranti italiani a Tokyo "da Carmine", e se mi va di culo tra meno di un mese mi ritroverò a comunicare a gesti con i miei primi clienti giapponesi
-infine gustato le gioie del cibo giapponese
Ora per l'ultimo punto vale la pena di dire che, essendo noi qui come studenti, esattamente come tutti i ragazzi della nostra età non siamo certo andati a mangiare in mega ristoranti, ma il bello di questo paese di pazzi sta proprio qui: che uno puo trovare posticini abbordabilissimi e buonissimi ovunque giri la testa, oppure andare a prendere qualcosa di già pronto in un qualsiasi kombini della zona.
Il risultato "soddisfatto e pieno" è assicurato.
Nella nostra prima settimana di permanenza abbiamo sperimentato un po' di tutto, cose nuove, vecchi posti ecc...
Per farvi qualche esempio:

le mitiche giga-enormi crepes di Angel Heart ad Harajuku, 80% panna montata, 20% quel che vuoi, anche tua nonna basta che chiedi

pranzo da Sushi Zanmae a Shibuya, non uno dei più buoni della catena (il migliore per ora in carica si trova al mercato del pesce di Tsukuji), ma più che benvenuto per abbondanza e prezzo

cena procurata in un kombini (ci dispiace per la mancanza del cibo in questione ma avevamo fame gente!)

il mitico coniglio! anch'esso reperibile in un kombini, è un morbido pan di spagna ripieno di panna

Che dirvi...uno certo non muore di fame qui! E se avete gusti difficili c'è solo da cercare, il ristorante/kombini/bancarella/buco che fa per voi vi attende dietro l'angolo!

p.s. ad essere così sfondati c'è solo un effetto collaterale, finire così:


venerdì 24 giugno 2011

Secondo giorno: random

Insaccare i Futon: fatto!
Stipare ogni nostro bene in tutti i pertugi possibili di questa casa: fatto!

Mangiare fuori orario in localini della zona: fatto!

Entrare finalmente a Tokyu Hands e trovare una parete solo di cover per l'i-phone ma nessuna per l'i-pod non ha prezzo..., anche se devo dire che abbiamo avuto soddisfazioni immense nel trovare oggettini inutili-ma-utilissimi-appena-capisci-cosa-sono-e-quanto-sono-fighi tipo i magnifici modellini di animali in mini lego (vedi sotto) e macchine fotografiche a forma di tavoletta di cioccolato ( 2mega pixel, per questa non abbiamo ancora ceduto al desiderio ma chissà cosa ci riserverà il futuro).Per il resto abbiamo vagato ad intervalli nella zona, abbiamo visitato tutti i kombini nel raggio di un kilometro e mettendo a posto in casa ci siamo resi conto che non è per niente male!

Domani si prospetta una gita in un quartiere a caso, doccia e cena al ristorante Da Carmine con Amuro-san.

Uno dei tanti programmi scemi visionati in giornata ( l'inviato di una trasmissione pseudo-scientifica, tipo la Gaia Scienza, va a trovare un anziano vecchietto che vive da solo in un'isoletta sperduta pescando e sostanzialmente facendosi i fattacci suoi, ma con l'aggiunta simpatica di fare il tutto come mamma lo ha fatto, da qui il fatto che l'inviato sia nudo anch'egli...per mimitizzarsi)


Scorcio dal balconcino dell'appartamento






Il mini cane di mini lego (v. sopra)








giovedì 23 giugno 2011

L'appetito vien mangiando


Ok l'altra volta ci avevamo provato, ma francamente di stare dietro ad un blog con un solo mese di tempo a disposizione nel paese con la concentrazione più alta di possibilità di cazzeggio al mondo, non ce l'eravamo proprio sentita di fossilizzarci davanti ad un pc.
Quindi ora ci riproviamo, e se l'esperimento dovesse ammarare allegramente diciamo da subito che questa volta la colpa sarà solo nostra.
Dato che ci troviamo in Giappone sarà il caso di iniziare con un segno propiziatorio che simboleggi lo spirito di questa iniziativa e le dia anche un volto. Ci pare che quest'uomo/donna/boh! faccia al caso nostro ed certo è un segno divino se con tutte le riviste che puoi trovare in un kombini ti ritrovi proprio con quella contenente quest'essere!


Si lo so che ora la voglia di continuare a vedere cosa vi proporremo ha raggiunto il livello fogna ma non disperate nostri piccoli sorcini, sapremo proporvi anche cose peggiori! Dateci solo tempo e fiducia (anche un bonifico è più che gradito).
E con questo vi auguriamo una buona notte, anche se per noi è mezzogiorno.